Soluzioni per il workforce management

Guido Mazza

di Guido Mazza

Ogni settimana, parlando con aziende di automazione industriale e manifatturiere, ci accorgiamo di una cosa chiara: le opportunità di crescita ci sono sempre, ma la capacità di coglierle dipende da quanto velocemente un’organizzazione conosce la propria capacità reale.

Tramite l’esperienza maturata nel MidWest americano, abbiamo avuto il piacere di collaborare con Jamie Mitchel su un post dedicato a come le aziende affrontano queste sfide e a come soluzioni AI stiano davvero facendo la differenza nelle operazioni quotidiane. La sua condivisione ha amplificato una conversazione fondamentale: la pianificazione delle risorse non è solo un tema tecnico, ma un vero vantaggio competitivo strategico.

Cosa scrive Jamie?


Perché (spesso) il capacity management non è cambiato negli ultimi anni

Le macchine si sono modernizzate grazie agli investimenti in 4.0, raccogliamo enormi quantità di dati dai PLC e dai sistemi connessi, ma la gestione delle risorse per ottimizzare la produzione è rimasta sostanzialmente invariata e altamente manuale.

Molte aziende non hanno una visione chiara di:

  • chi è disponibile,
  • quali competenze sono necessarie per coprire i carichi futuri,
  • le differenze di efficienza tra operatori sulla linea,
  • quali macchine possono essere assegnate e con quali vincoli,
  • cosa è realmente producibile nei prossimi giorni o settimane.

Spesso le aziende continuano a gestire tutto tramite Excel e processi manuali, affidandosi alle conoscenze di pochi esperti. Rimanere su Excel o su al giudizio di pochi esperti, su strumenti non integrati, funziona, finché tutto è semplice, ma appena aumenta la complessità di linee, competenze o ordini.

I contro della mancanza di software dedicati riguardano:

  • sbilanciamenti di carico difficili da prevenire,
  • rischi legati alla sicurezza e compliance,
  • insoddisfazione tra gli operatori.

Non a caso, il Wisconsin Manufacturing Report 2025 individua il workforce management e la retention come la principale challenge per le aziende manifatturiere del MidWest.

E i numeri confermano il problema: secondo IDC 2025, una cattiva pianificazione delle risorse può erodere dal 12% al 30% del fatturato annuo, un vero silent profit killer, come cita Jamie. Nel frattempo, sappiamo che nei mercati competitivi il fornitore che risponde per primo vince tra il 35% e il 50% delle opportunità.

Le applicazioni di automazione e AI generativa, stanno indirizzando il problema verso una strada percorribile in modo che non sia un software da adattare, ma che si adatti alla realtà dell’azienda, con tutti i vincoli specifici, gli obiettivi e le caratteristiche delle proprie risorse e dei propri processi di produzione.


Vincoli flessibili e modelli generativi contro il modello SaaS

I tradizionali schedulatori off-the-shelf falliscono spesso nella modellazione dei vincoli della pianificazione delle risorse umane.

In un mondo in cui serve:

  • definire i propri vincoli di pianificazione,
  • modellare scenari in tempo reale,
  • generare piani alternativi ottimali in pochi secondi,
  • gestire persone, macchine e attività come un sistema unico e integrato.

senza stravolgere l’infrastruttura esistente. Nessuno vuole spendere 80.000€ per sostituire l’IT o ricollegare 50 macchine di produzione: occorre un plug-in con ERP e MES, legge i dati già disponibili e non sostituisce software o macchinari.


Se sei curioso di scoprire di più qui alcune delle testimonianze dai progetti di digitalizzazione che abbiamo seguito con AIRP (https://airesourceplanner.com/it/)

👉 Ghepi – Plant Manager (settore manifatturiero)

“Con AIRP generiamo la turnazione ottimale in 30 secondi invece che in ore. La pianificazione in tempo reale ci ha permesso di agire istantaneamente agli imprevisti di produzione senza perdere efficienza.”

👉 Scottish Government – Jennifer Kinnaird (Pubblica amministrazione)

“ITER IDEA ha fornito una soluzione che produce quello di cui abbiamo bisogno oggi ma con un occhio al futuro.”

👉 LEANTECH – Fernando Luzzara (Manifatturiero e progettazione)

“Abbiamo intrapreso il percorso di onboarding su AIRP. AIRP oggi è strumento strategico per coordinare le nostre attività, mantenendo il focus sui tempi di realizzo dei reparti e supportare le riunioni di progetto. L’integrazione con gli altri software già presenti in azienda è stata gestita in modo semplice e fluido.”

👉 Ospedale di Baggiovara – William Boni (Coordinatore del Personale di Comparto Pronto Soccorso Ospedale, Sanità)

“AIRP assicura la copertura completa delle presenze in tutte le nostre aree con particolare riguardo alle specifiche competenze necessarie… La gestione e la programmazione automatica delle varie turnazioni… hanno contribuito a eliminare buona parte delle criticità organizzative migliorando la qualità del lavoro per ogni singolo professionista.”